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IL LABORATORIO METEOTOWER

Un modello predittivo in evoluzione

Osservare il tempo, imparare dai dati e verificare ogni previsione. Stiamo costruendo un sistema sperimentale per studiare l’evoluzione meteorologica vicino alla nostra stazione, sul Lago Maggiore.

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DALLA MISURA ALL’IPOTESI

Che cos’è un modello sperimentale?

È un insieme di metodi matematici che cerca relazioni tra le osservazioni del passato e ciò che accade dopo. Non “vede il futuro”: produce stime che devono essere confrontate con misure reali. Una relazione utile in alcuni episodi può fallire in altri, soprattutto in un territorio complesso come quello di un lago circondato dai rilievi.

Il modello locale in prova usa la serie storica della stazione: temperatura, umidità, pressione, vento, raffiche e precipitazioni, insieme a caratteristiche derivate. Studia orizzonti di 10, 30, 60 e 180 minuti. Il modello meteorologico non prevede terremoti e i suoi simboli sperimentali non sono ancora una previsione validata della nuvolosità.

Lo chiamiamo prova silenziosa: le stime vengono registrate nell’area riservata, poi confrontate con quanto è realmente accaduto. Non sono inserite automaticamente nella Live e non generano automaticamente allerte pubbliche.

FONTI DISTINTE, RUOLI TRACCIABILI

Che cosa stiamo raccogliendo e studiando?

Stazione e archivio storico

La nostra stazione MeteoTower è il riferimento locale. L’archivio dal 2007 permette di studiare episodi diversi e di confrontare le stime con misure successive. Controlliamo orari, lacune e qualità: un dato sospetto non diventa un esempio affidabile solo perché è presente nell’archivio.

Radar delle precipitazioni

DPC-SRI/MeteoARCO è la dorsale radar primaria del modulo di nowcasting. Confrontando scansioni successive studiamo lo spostamento delle aree piovose. Il radar Open Data MeteoSvizzera PRECIP/RZC resta un confronto indipendente e può servire come ripiego tecnico tracciato. Gli altri confronti di riflettività restano separati: i valori in dBZ non vengono fusi con i mm/h.

Stazioni ufficiali vicine

Le osservazioni Open Data MeteoSvizzera e il dataset «Dati sensori meteo» di ARPA – Regione Lombardia aiutano a studiare il contesto attorno al lago. Conserviamo la distinzione tra ora della misura e ora di acquisizione: una misura arrivata tardi non può essere considerata già disponibile per una previsione emessa prima.

Infrarosso e attività elettrica

Studiamo un indice infrarosso in un archivio dedicato: non viene presentato come temperatura calibrata delle nubi. Separatamente, il prodotto EUMETSAT Lightning Imager Accumulated Flash Area (LI-AFA) descrive l’attività elettrica osservata dal satellite; l’area elettricamente attiva non è un conteggio esatto dei fulmini a terra. Questi dati non alimentano ancora il modello locale in uso.

Fronti e nowcasting

Le analisi sinottiche forniscono il contesto dei fronti. Nel modulo sperimentale stimiamo geometria e movimento solo quando i confronti sono sufficienti. Il nowcasting studia l’evoluzione a breve termine delle precipitazioni; una traiettoria incerta o non stimabile non equivale a “non pioverà”.

Previsioni da confrontare nel tempo

Archiviamo emissioni ECMWF IFS Open Data e previsioni locali Open Data MeteoSvizzera mantenendo distinte le diverse edizioni. Possiamo così confrontare ciò che era previsto in un certo momento con ciò che è stato osservato dopo, senza sostituire retroattivamente una vecchia previsione con una nuova.

Raccogliere una fonte non significa averla già integrata nel modello. Radar, stazioni vicine, fulmini, infrarosso e fronti/nowcasting sono percorsi sperimentali separati, con verifiche proprie.

Fonti citate e condizioni dei dati

I riferimenti seguenti riguardano i singoli prodotti indicati, non tutti i contenuti dei siti degli enti. La citazione non implica sponsorizzazione o approvazione del progetto. Selezione territoriale, archiviazione e analisi sperimentali sono elaborazioni MeteoTower, distinte dai prodotti originali.

  • Fonte: MeteoSvizzera. Osservazioni delle stazioni, radar PRECIP/RZC e previsioni locali Open Data: condizioni MeteoSvizzera e CC BY 4.0. L’attribuzione resta necessaria quando i dati vengono riprodotti o diffusi.
  • Radar DPC-SRI. Dati originari: Dipartimento della Protezione Civile. Per lo storico IT-DPC-SRI 2010–2025, elaborazione e armonizzazione: Fondazione Bruno Kessler. Il flusso corrente è consultato tramite MeteoARCO/MeteoHub di Agenzia ItaliaMeteo: scheda SRI e attribuzioni e licenze. Licenza CC BY-SA 4.0: un’eventuale condivisione di materiale adattato richiede anche il rispetto della clausola «Condividi allo stesso modo».
  • ARPA – Regione Lombardia, sole osservazioni delle stazioni. Il dataset Dati sensori meteo è indicato dal portale regionale come CC0 1.0. Questa indicazione non viene estesa ad altri prodotti dell’ente.
  • © EUMETSAT 2026, solo LI-AFA. Il catalogo del prodotto Accumulated Flash Area (0687) indica CC BY 4.0. Si tratta dell’area di attività elettrica, non di un’attribuzione o di una licenza estesa a tutti i prodotti satellitari.
  • ECMWF IFS Open Data, © European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF), 2026. Prodotti Open Data e condizioni ECMWF, con licenza CC BY 4.0. Le selezioni e i confronti locali sono elaborazioni MeteoTower, non previsioni ufficiali del Centro per la nostra stazione.

Riferimenti consultati il 9 settembre 2026. Questa guida non distribuisce raster, osservazioni o previsioni sperimentali. Le licenze dei dati restano distinte dai diritti sui testi e sul layout del sito; prima di un’eventuale diffusione di dati o prodotti derivati vanno verificate le condizioni applicabili.

PRIMA SI MISURA, POI SI VALUTA

Come decidiamo se un metodo è utile?

  1. Raccogliere e controllare. Registriamo provenienza, orari e disponibilità dei dati. Valori sospetti e intervalli incompleti restano riconoscibili e non vengono trasformati in zeri.
  2. Registrare una previsione verificabile. Conserviamo il momento a cui si riferisce e quello in cui è stata effettivamente prodotta. Un recupero tardivo non viene spacciato per una previsione disponibile in anticipo.
  3. Aspettare le osservazioni. Il confronto avviene dopo che la finestra prevista è trascorsa ed è sufficientemente osservata. Se mancano le misure, l’esito resta incompleto.
  4. Confrontare metodi ed errori. Misuriamo errori numerici, falsi allarmi, eventi mancati e anticipo effettivo. Il modello deve confrontarsi anche con la persistenza: l’ipotesi semplice che le condizioni recenti rimangano simili.
  5. Valutare il candidato su dati separati. Addestramento, scelta delle impostazioni e prova finale usano periodi separati. Contano anche la varietà degli episodi e le prestazioni nelle situazioni difficili, non soltanto una media favorevole.

Un candidato pronto ha raggiunto i requisiti necessari per la fase successiva di valutazione: non è automaticamente un modello migliore né un prodotto pubblico. Allo stesso modo, una barra al 100% indica completamento dei requisiti di raccolta, non accuratezza del 100%.

Il modello portabile esistente ha un controllo mensile con criteri di promozione definiti: se un gruppo non li supera, resta la versione in uso. I nuovi gruppi sperimentali non vengono fusi o promossi automaticamente. L’eventuale pubblicazione delle previsioni è una decisione distinta.

ESEMPI INVENTATI · NON SONO PREVISIONI ATTUALI

Tre esempi per capire il lavoro

Esempio didattico 1

Temperatura tra mezz’ora

Immaginiamo 24 °C osservati. Il modello stima 23 °C dopo 30 minuti; la misura successiva è 23,5 °C. L’errore assoluto è 0,5 °C. La persistenza avrebbe previsto 24 °C, con lo stesso errore: in questo singolo caso il modello non ha battuto il metodo più semplice.

Che cosa impariamo? Non basta “avvicinarsi” al risultato: serve un vantaggio misurabile su molti casi indipendenti.

Esempio didattico 2

Una zona piovosa in movimento

Immaginiamo un’area piovosa a 20 km che avanza direttamente verso la stazione a 40 km/h. Il semplice rapporto distanza/velocità dà 30 minuti. È solo un ragionamento geometrico: la pioggia può indebolirsi, cambiare direzione o attraversare un’altra zona.

Che cosa verifichiamo? Se il movimento è supportato dalle scansioni, se la traiettoria interessa la stazione e se l’inizio della pioggia osservato conferma la stima. Non è un orario garantito.

Esempio didattico 3

Molti casi corretti, ma un limite importante

Immaginiamo dieci segnali di pioggia: sei seguiti da pioggia e quattro no. Ci sono quattro falsi allarmi. Se nello stesso periodo si verificano altri due episodi non segnalati, ci sono anche due eventi mancati. Guardare soltanto i sei successi nasconderebbe metà del problema.

Che cosa miglioriamo? L’equilibrio tra tempestività, falsi allarmi ed eventi mancati, verificando che un miglioramento non peggiori gli episodi più importanti.

COME LEGGERE IL MENU

Che cosa significa il colore di “Modello sperimentale”?

Il colore delle lettere nel menu e quello del tasto Modello sul telefono seguono lo stato tecnico calcolato sul server. La pagina legge questo stato automaticamente ogni minuto: non lo ricostruisce a partire dagli esempi o dalle previsioni.

Verde · Regolare
I controlli tecnici del modello non segnalano anomalie attive. Non significa che tutte le sue previsioni siano corrette.
Giallo · Da controllare
È richiesta attenzione, oppure lo stato non è momentaneamente verificabile. I margini del monitor non modificano la frequenza reale di acquisizione.
Rosso · Anomalia
È presente un’anomalia tecnica del modello. Non è il colore di un’allerta meteorologica e non indica da solo un pericolo imminente.

Il pallino nell’intestazione riassume invece il monitoraggio generale, che comprende anche aspetti diversi dal modello: i due colori possono quindi differire. Nella Live il pallino è solo un indicatore, non un pulsante.

ELABORAZIONI E LIMITI

Server e data center: dove avviene il lavoro?

Acquisizioni, archivi, calcoli operativi, confronti e monitoraggio avvengono sui server dell’hosting Aruba, nell’infrastruttura dei suoi data center, e continuano anche con il computer locale spento. Il server esegue i programmi; il data center è la struttura che ospita l’infrastruttura. Il riaddestramento mensile del modello portabile rimane su GitHub Actions; il modello ammesso viene poi eseguito e controllato sul server del sito. iPhone, Android e desktop consultano gli stessi risultati.

La meteorologia locale resta complessa. Un radar misura su un’area, un pluviometro in un punto; ritardi delle fonti, terreno, crescita delle celle e qualità delle osservazioni possono limitare le stime. Stiamo lavorando per rendere questi limiti misurabili e visibili, prima di valutare eventuali usi pubblici.

Pagina informativa aggiornata il 9 settembre 2026. Descrive il funzionamento del progetto, non l’ultimo esito dell’addestramento. Dati sperimentali, registri operativi e gestione delle allerte rimangono riservati.

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